Presentazione dell'A.I.R.O.P. (Associazione Italiana per la Rieducazione Occluso-Posturale)
In questi ultimi anni abbiamo assistito al moltiplicarsi delle associazioni di studio sul problema delle disfunzioni cranio-mandibolari, con particolare riferimento alle alterazioni posturali e alla cefalea. Questo grande interesse è legato alla forte incidenza che questa multiforme patologia presenta, causando una grande perdita per l’intera società, sia in termini economici che in perdita di forza lavoro.
Molti specialisti hanno tentato di proporre una loro classificazione e un'approccio terapeutico il più possibile completi e univoci, ma molta incertezza resta ancora nella gestione dei pazienti disfunzionali e cefalgici. Un altro dei problemi che contribuiscono a complicare la situazione è la necessità di avere a disposizione una èquipe di medici specialisti che sappiano affrontare le singole manifestazioni del problema: neurologi, otorinolaringoiatri, psichiatri, ortopedici, odontoiatri, fisiatri... per parlare solo della medicina ufficiale.
Quando questo approccio multifattoriale manca, spesso si ricorre alla cura prettamente sintomatica tralasciando di rimuovere la reale causa della sindrome algica-disfunzionale, con l'inevitabile conseguenza, prima o poi, della recidiva. Molti pazienti si ritrovano così a vagare da uno specialista ad un altro cadendo spesso in uno stato di depressione che chiude inesorabilmente il circolo vizioso della patologia.
Negli ultimi anni, l’introduzione di alcuni strumenti diagnostici molto sofisticati (kinesiografo, ellettromiografo, TENS, sonografo) ci hanno permesso di identificare, tra tutte le forme di cefalea tensiva, quelle di origine occlusale, permettendoci anche di adottare un adeguato metodo di trattamento.
Le patologie algiche dell'estremità cefalica derivate da disturbi dell'occlusione sono molto diffuse nella popolazione. Seguendo un accurato iter diagnostico-terapeutico siamo in grado forse, oggi come non mai nel passato, di portare a completa guarigione una non irrilevante parte di pazienti cefalgici. Spesso infatti durante la terapia delle disfunzioni occlusali o al termine del ristabilimento dell'equilibrio occlusale, abbiamo potuto osservare la completa e irreversibile (nell'arco di due anni) remissione dei sintomi algici cefalici e degli stress muscolari che ne erano la causa.